Duo Ruggieri De Federicis – Festival Internazionale Fisarmonicistico
il 31/08/2023

Date e orari spettacoli
giovedì 31 Agosto, 2023
Renzo Ruggieri, fisarmonica
Mauro De Federicis, chitarra
Per info e prenotazioni: 3201950493
Ritratto d’ignoto: la biografia artistica di Vittorio Camardese (1927 – 2010) potrebbe intitolarsi come un’opera di Antonello da Messina. Il chitarrista autodidatta potentino ha, infatti, attraversato in incognito la scena musicale italiana, con qualche timida esibizione strappata a una routine ospedaliera di medico-radiologo: come nel 1965, ospite della trasmissione Chitarra amore mio condotta da Arnoldo Foà, dove dà un saggio folgorante della sua geniale virtuosità, da “inventore” (inconsapevole) del tapping, la tecnica che sostituisce la pizzicata con la pressione sulle corde. Quasi invisibile al grande pubblico – ma stimato da musicisti del calibro di Chet Baker, Lelio Luttazzi, Tony Scott, Bryan May… – Vittorio Camardese è stato riscoperto grazie al film documentario della regista Vania Cauzillo, che “ha dovuto girare intervistando più i ricordi che le persone, perché difficile era ricostruire una storia di qualcuno che probabilmente voleva essere dimenticato.”
In omaggio a questo genio, l’appuntamento del FAF culmina con un concerto jazz condotto con la tecnica chitarristica di Camarrese e affidato a due virtuosi interpreti di livello internazionale: il chitarrista Mauro De Federicis e il fisarmonicista Renzo Ruggieri. E anche il mantice non è qui per caso, perché Camardese affermava di suonare meglio la fisarmonica della chitarra. Ma di questa passione non resta alcuna testimonianza registrata. Una storia… misteriosamente affascinante.
In programmazione
il 31/08/2023Date e orari spettacoli
giovedì 31 Agosto, 2023
Ritratto d’ignoto: la biografia artistica di Vittorio Camardese (1927 – 2010) potrebbe intitolarsi come un’opera di Antonello da Messina. Il chitarrista autodidatta potentino ha, infatti, attraversato in incognito la scena musicale italiana, con qualche timida esibizione strappata a una routine ospedaliera di medico-radiologo: come nel 1965, ospite della trasmissione Chitarra amore mio condotta da Arnoldo Foà, dove dà un saggio folgorante della sua geniale virtuosità, da “inventore” (inconsapevole) del tapping, la tecnica che sostituisce la pizzicata con la pressione sulle corde. Quasi invisibile al grande pubblico – ma stimato da musicisti del calibro di Chet Baker, Lelio Luttazzi, Tony Scott, Bryan May… – Vittorio Camardese è stato riscoperto grazie al film documentario della regista Vania Cauzillo, che “ha dovuto girare intervistando più i ricordi che le persone, perché difficile era ricostruire una storia di qualcuno che probabilmente voleva essere dimenticato.”
In omaggio a questo genio, l’appuntamento del FAF culmina con un concerto jazz condotto con la tecnica chitarristica di Camarrese e affidato a due virtuosi interpreti di livello internazionale: il chitarrista Mauro De Federicis e il fisarmonicista Renzo Ruggieri. E anche il mantice non è qui per caso, perché Camardese affermava di suonare meglio la fisarmonica della chitarra. Ma di questa passione non resta alcuna testimonianza registrata. Una storia… misteriosamente affascinante.